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0 Commenti | gen 25, 2012

A RISCHIO I SERVIZI DI ASSISTENZA A DISABILI ED ANZIANI

Postato da Maurizio Lintozzi

La Regione Lazio, da anni, non eroga i fondi per i Piani di Zona o li eroga a piccole rate e con ritardi di anni. L’ultima notizia è che il Comune di Guidonia ha dovuto revocare i bandi per i servizi distrettuali di assistenza a disabili e anziani. Questa notizia, gravissima, nella forma e nella sostanza, non è unica, non è un caso isolato, ma rappresenta la norma in quasi tutta la Regione. È facile ricordare come, solo pochi mesi fa, ci si trovò di fronte al medesimo problema nell’area di competenza del Distretto Socio-Sanitario Roma F, nell’area Nord di Roma. Fu grazie all’impegnativo lavoro dei Sindaci dei 17 Comuni interessati che si riuscì ad evitare la catastrofe.
Ma questo è infinitamente ingiusto!
Ogni società che merita rispetto ha valori etici e morali di prestigio, dove l’assistenza a disabili ed anziani occupa di sicuro uno dei primi e fondamentali obiettivi; nel momento in cui ci si trova di fronte all’alienazione di questi sacrosanti diritti di persone certamente più deboli, di persone che non possono né manifestare, né scioperare e frequentemente neanche votare, vuole semplicemente dire che l’etica e la morale sono finite in una delle tante discariche che la stessa Regione, in dispregio di altrettanti diritti di Popolazioni intere, ha l’assurda idea di continuare a realizzare, in barba ad ogni ragionevole banale principio di efficacia, di economia, di rispetto.
Per assurdo verrebbe quasi da pensare che, se si potesse, qualcuno in quelle discariche vorrebbe metterci anche disabili ed anziani, giustificandosi, magari, con l’impegno economico che gli uni e gli altri provocano.
Credo che il massimo impegno di ogni Amministratore debba essere rivolto alla salvaguardia dei diritti fondamentali della Comunità che si amministra. Tra questi diritti fondamentali ci sono la salute, l’assistenza ai deboli, il lavoro e quando si osserva che in ognuno di questi si è fallimentari, quando ci si rende conto che questi principi vengono calpestati quotidianamente, si dovrebbe prendere coscienza non solo della propria incapacità, ma soprattutto della propria inadeguatezza ed aridità a ricoprire quel compito così delicato ed importante.
Questo non è un ragionamento che investe un’area politica piuttosto che un’altra, ma è una semplice constatazione che riguarda chiunque e di qualunque colore sia.
Quanti si sono posti, ad esempio, il problema di tutte quelle persone, capaci, competenti ed esperte, che lavorano nei vari Centri socio-riabilitativi? Lavoratori che da anni si dedicano a tutto campo al loro lavoro, ma che sono più precari dei precari, con continue deroghe ai loro contratti, con deroghe addirittura mensili. Sono persone che, benché non sanno se anche il mese successivo verranno confermate nel lavoro per un ulteriore mese, continuano ad operare, a programmare, ad assistere. Lo fanno con tenacia, con passione con professionalità e senza Auto Blu, senza privilegi di sorta, senza arroganza.
Queste persone meritano tutta la nostra stima, tutto il nostro incoraggiamento.  L’unica cosa che non meritano sono quegli Amministratori della cosa pubblica che, forse chiusi all’interno delle tante Auto Blu e con finestrini oscurati, non riescono a percepire la realtà che li circonda.
Non da ultimo, senza voler aprire una guerra tra poveri, va osservato come si viene costantemente invitati a contribuire alle tante campagne di sostegno a questa o quella Associazione tramite numeri telefonici dedicati, come si viene invitati a destinare il 5 per mille ad altrettante onlus che pure svolgono un ruolo fondamentale ed unico e come, soprattutto, si viene invitati a destinare l’8 per mille al Vaticano. Ebbene, è così difficile aprire un fondo dove, allo stesso modo, si potrebbe destinare un 8 per mille per garantire il sostegno a disabili ed anziani? Sicuramente anche lo stesso Vaticano, anziché brillare per sua assenza, potrebbe utilizzare una parte dei propri introiti per sostenere disabili ed anziani utilizzando le migliaia di Parrocchie presenti in ogni dove e che hanno l’esatta percezione delle difficoltà presenti nella propria comunità.
Tanto si può fare e tanto si deve fare! L’unica cosa da evitare è l’irragionevole e devastante inedia delle tante Amministrazioni che, con arrogante determinazione, scelgono la strada più semplice del tagliare fondi a chi non è nelle condizioni di difendersi.
Maurizio Lintozzi

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