preload preload preload preload preload preload
Ultimo Tweet:
0 Commenti | nov 09, 2011

BERLUSCONI SI DIMETTE

Postato da Maurizio Lintozzi

La notizia sta già facendo il giro del mondo. Berlusconi si dimette!

I programmi televisivi di intrattenimento politico hanno dato ampio spazio all’argomento – sicuramente importante – e nelle discussioni avvenute si è potuta notare qualche affermazione che sembra sicuramente “curiosa”. Ad esempio Rutelli, ieri sera, durante il programma Porta a Porta, ha dichiarato che ha avuto modo di apprezzare l’atteggiamento di Tedeschi, Greci e Statunitensi, dove sia i Governi in carica che le opposizioni hanno deciso una sorta di tregua collaborativa con finalità anticrisi. Si è quindi dichiarato disponibile a seguire lo stesso percorso “per il bene dell’Italia” con un Governo di … e qui le soluzioni sono molte, andando dal Governo di salute nazionale, al Governo della rinascita, passando per Governi  tecnici, provvisori, di scopo, ecc. ecc. (in sintesi tutti Ribaltoni a cui le forze di sinistra, camuffate  o non da forze di centro, sono piuttosto affezionate). Domanda: ma se lo spirito è quello enunciato e cioè di collaborazione con il Governo per opporsi alla crisi, perché non lo si è fatto fino ad oggi? E poi, risulta forse che qualcuno, nei Paesi citati, abbia chiesto le dimissioni di Obama o degli altri leader? No, questo avviene solo da noi!

La risposta l’ha data l’onorevole Letta, il quale ha detto, sempre durante Porta a Porta, che sicuramente le forze di opposizioni saranno responsabili! Come dire che fino ad oggi non lo sono state. Ma lo saranno! Un mero auspicio, un’ipotesi che forse avverrà, ma che fino ad oggi non è. In effetti è proprio così! Fino ad oggi non c’è stata alcuna manifestazione di responsabilità! Da tutti i dibattimenti quello che è emerso, seppur tramite la consueta dialettica politica che tende dire tutto ed il contrario di tutto contemporaneamente, è semplice e devastante: l’astio contro la persona Berlusconi ha avuto sempre il sopravvento su qualunque scelta che si potesse fare, in totale dispregio del bene dell’Italia e degli italiani, quegli italiani che, ammaliati da tecniche comunicative pressanti e suadenti, si sono lasciati avvincere da un antiberlusconismo fondato più sulla rivalsa, sull’odio, sull’astio che non su questioni più vere e significative.

Certo che ogni politico non poteva mica dire semplicemente che odia Berlusconi, quindi bisognava trovare qualcosa di più edulcorato e quindi si è sviluppata una campagna senza precedenti contro la persona Berlusconi, non certo contro l’idea. Il motivo è semplice ed anch’esso devastante e preoccupante: per combattere una persona basta diffamarla, screditarla, sminuirla, per combattere un’idea o un orientamento, ci vuole un’altra idea o un altro orientamento. Ma cosa può fare chi idee non ne ha? Può solo accanirsi contro la persona e questo è ciò che è avvenuto. Poi possiamo cercare di trovare mille motivazioni, mille argomenti, mille riflessioni, ma così è!

Ora il problema è risolto: Berlusconi si dimette! Bene, e adesso?

Anche in questa occasione Berlusconi ha dimostrato capacità ad altri ignote. Se il problema era lui ora lui non c’è più, quindi? Quali le soluzioni? Quali le proposte? Quali, soprattutto, le idee? O forse qualcuno crede che, contemporaneamente alle dimissioni del Premier, è finita la crisi mondiale, l’aggressione all’Italia, lo spread? Se così fosse, ben vengano queste dimissioni, ma se così non è forse vuol dire che il problema non è, come ci hanno voluto artatamente far credere, Berlusconi, ma qualcosa di diverso.

La realtà che ci si presenta è triste! Ci troviamo di fronte ad un’opposizione che fino ad oggi è stata capace di proporre solo il nulla ed in questo nulla non è riuscita neanche a mettersi d’accordo al proprio interno perché ognuno voleva un nulla più nulla dell’altro. Unico collante l’antiberlusconismo, l’astio contro la persona, la demagogica manipolazione di fatti e realtà, l’apologia del tradimento! Ma, se chiunque dovesse trovarsi di fronte ad un allenatore di calcio (tanto per riprendere un esempio del fallito Fini) sarebbe contento di averne uno che antepone l’astio personale alle capacità tecniche del giocatore? E se ci dovessimo sottoporre ad un intervento, ci farebbe piacere sapere che quel chirurgo opera seguendo antipatie e simpatie? Nella nostra politica è avvenuta la stessa cosa. Ci troviamo al cospetto di personaggi che hanno anteposto la loro antipatia per un Leader politico al benessere del Paese ed hanno avuto la capacità, questa si, di farci credere veri i loro insulti.

Siamo in piena crisi e questi menzogneri hanno avuto il coraggio di dire che serve un Governo di transizione che modifichi la legge elettorale. Ma è questo il problema? Ma come! Berlusconi veniva accusato di non fare riforme utili a contrastare la crisi, la disoccupazione, le nuove povertà, ed ora dovremmo avere un Governo di rinascita nazionale che per risolvere queste criticità pensa di modificare la legge elettorale? Ma non sembra anche a voi di trovarsi in un girone dantesco? Non sembra anche a voi di essere al manicomio?

Ma come! Forse una nuova legge elettorale provoca posti di lavoro? Ma questo avveniva nella prima repubblica con i voti di scambio, cioè voti in cambio di posti! Oppure una nuova legge elettorale incrementa le entrate delle famiglie bisognose? Ma anche questo avveniva nella prima repubblica, con voti in cambio di riconoscimenti di false infermità!

Una nuova legge elettorale perché questa è vergognosa! Così ci dicono i falsi predicatori del bene! Perché è vergognosa? Perché i parlamentari vengono “nominati” anziché essere eletti dal Popolo! Vero, oggi qualcuno dice Tizio e Caio sono nominati deputati. E prima? Riflettiamo un attimo, cosa avveniva prima? Avveniva che qualcuno ci diceva (tramite la formazione delle liste) che potevamo votare Tizio e Caio. Non avevamo e non avremo altre scelte, potremo votare solo coloro che qualcuno avrà messo in lista. Riflettiamo: cosa cambia? A sedersi nelle aule del Parlamento saranno sempre persone che qualcuno ha scelto per noi. La differenza stà solo nel fatto che un sistema ci fanno credere di votarli, con l’altro no! È questo quindi che bloccherà la crisi mondiale, lo spread?

Personalmente non lo credo, e voi?

Share

Leave a Reply

You must be Logged in To post a comment.