Classe 1996. Cappelli riccioluti, quasi da angelo e occhi profondi ed espressivi.
Brando studia recitazione da quando aveva quattro anni. Ha iniziato al Clesis di Roma per poi passare alla scuola del regista teatrale Otto Zinghi.
Questo è in sintesi l’attore Brando Pacitto, attualmente impegnato su due set importanti e di grande crescita professionale per la sua carriera attoriale. Mi riferisco al prossimo film di Renzo Martinelli “Marco D’Aviano” e all’altro film “Il mio amico Walter” per la regia di Enzo Monteleone.
Artisticamente Brando è rappresentato dalla nota agenzia romana
Studio Emme S.r.l, che opera dal 1986 nella promozione di giovani talenti presso produzioni rivolte al cinema e alla televisione.
Ma vogliamo sapere qualcosa di più di lui. Allora, leggiamo insieme questa bella intervista!
Brando, sei sul set del prossimo film del regista Renzo Martinelli “Marco D’Aviano”, in cui interpreti il ruolo del protagonista da bambino. Puoi dirci qualcosa di questo particolare personaggio?
Sinceramente prima di girare questo film non lo conoscevo, poi mi sono documentato e ho scoperto che era un personaggio molto carismatico e importante per la religione cristiana.
Marco D’Aviano era un predicatore veneto, fautore di una rinnovata pratica della fede cristiana. A prescindere dalle tue credenze, cosa ha significato per te metterti nei panni di una persona così spirituale?
A me personalmente piace molto interpretare personaggi di altre epoche, scoprire i loro costumi e la loro cultura, soprattutto quando si parla di un personaggio di così grande spessore.
Stai girando anche il film “Walter Chiari”. Puoi dirmi qualcosa anche di questo personaggio?
Per me è stato un onore interpretare Simone, il figlio del celebre attore, che oltretutto ammiro tantissimo come conduttore di Italian’s Got Talent. Quello che ho scoperto è che c’era un forte legame fra di loro anche se si vedevano molto poco.
Due impegni nello stesso periodo, di cui uno anche all’estero. Come riesci a conciliare il tutto?
Fortunatamente le riprese sono capitate in giorni diversi quindi non ho avuto problemi, anzi è stato divertentissimo andare a girare in Romania, dove sono state ricostruite le ambientazioni seicentesche per il film “Marco D’Aviano”.
E la scuola?
Anche con la scuola sono stato fortunato. Le riprese sono iniziate i primi giorni di giugno, per cui ho saltato solamente gli ultimi giorni di scuola, senza avere nessun problema.
Usi qualche tecnica in particolare per imparare i copioni?
Sinceramente no, non uso nessuna tecnica in particolare, ma quello che cerco di fare è di interpretare un personaggio con la massima naturalezza.
Studi recitazione da quando avevi quattro anni. Che valore ha per te questo mondo?
Per me ha un valore immenso dato che è ciò che mi piacerebbe fare nella vita
Quali sono gli aspetti più positivi del fare questo mestiere? E quelli negativi?
La cosa bella di questo mestiere è che conosci molte persone, giri il mondo, fai nuove esperienze. La cosa importante è però rimanere sempre con i piedi per terra.
Quali sono le tue aspettative per il futuro?
Bella domanda !!! La mia risposta sarebbe fare l’attore, ma chi può dirlo !?! Intanto continuerò a studiare per farlo.
Ti va di lasciare un messaggio carino ai lettori della nostra rivista?
Un abbraccio a tutti e godetevi le vacanze! 