Dopo il successo di “Se stasera siamo qui” la scrittrice irlandese ritorna con un altro romanzo, Donna alla finestra, edito dalla casa editrice Guanda. Questa volta con un originale tocco di noir e con al centro una figura di donna molto coraggiosa, pronta a tutto pur di difendere ciò che ama.
Sullo sfondo un confortante quadretto familiare: i Graham, eccezion fatta per l’aggressività del figlio adolescente, sono una coppia tranquilla, che vede scorrere la propria vita placidamente, quasi riflessa nel giardino giapponese che ogni mattina Lynda è solita contemplare con l’orgoglio tipico dell’artista. Unico neo il fratello di lui, lo scapestrato Danny, che di tanto in tanto sconvolge letteralmente la loro routine con le sue pretese e le sue prepotenze. Per fortuna interviene Jon, un amico del figlio, che sembra portare un pò d serenità in casa Graham: lui è bello, educato, sensibile e, ben presto, diventa per tutti un vero e proprio punto di riferimento. Tuttavia l’istinto di Lynda le suggerisce che dietro questa bella persona c’è qualcosa che non va. Come mai, infatti, da quando Jon è entrato nelle loro vite e nella loro casa, succedono cose strane e inquietanti? Chi è veramente Jon?
Di fronte a questa probabile e oscura domanda toccherà proprio a Lynda trovare la risposta giusta. E lo fa in un continuo crescendo di emozioni e sensazioni che ci regala, alla fine del libro, il ritratto di una donna forte, decisa, capace di reagire alle avversità e di lottare per difendere la propria famiglia. Così facendo la Dunne finisce per descrivere, come pochi sanno fare, le dinamiche più intime della personalità femminile, cogliendone con grande delicatezza anche piccoli dettagli della vita quotidiana. Un romanzo, insomma, che ben descrive le paure di molte donne di oggi, convinte di poter perdere, da un momento all’altro, tutti i propri punti fermi.

