4 luglio 2011
di Giulia Salfi
Ti si potrebbe definire un’eccezione, perché sei donna e giovane a far politica e visto che siamo in Italia, nemmeno velina, ma stralaureata?
Sì un’eccezione vera, temo!
Quando ti è scattata la molla, la passione per la politica?
Ho pensato che era così critica la situazione e particolare il momento che volevo metterci la faccia quando La Fondazione Marisa Bellisario mi ha proposto di esser la Candidata della Fondazione per la Lista Civica Polverini alle Regionali Lazio, anche se lavoravo e vivevo in Campania avevano bisogno ed ho accettato impegnandomi con umiltà e volontà, nel corso della campagna elettorale ho capito che potevo esser utile ai Cittadini e ne ero orgoliosa.
Cosa è per te la politica?
Sinceramente la politica è un processo in divenire, un miglioramento per steps. La immagino come un qualcosa di concreto e rispettoso verso i Cittadini ed il Paese.
Per poter cambiare qualcosa all’interno della politica, occorre dare un segnale importante alla nuova classe dirigenziale, agevolare la giovane classe politica, dare più spazio e rispetto ai veri problemi della Gente:lavoro, scuola pubblica,famiglia,cultura, ricerca,sanità, ambiente, diritto alla salute/vita. Il caso Napoli-Monnezza è un caso emblematico.Si osserva un aumento esponenziale del tasso di mortalità per malattie cancerogene in pochi mesi ed ancora in maniera incrementale! Questi sono pochi esempi che mi vengono in mente .
Ritengo, poi, vada dato spazio al lavoro e talento femminile, sia essendo membro della Fondazione Marisa Bellisario, che del Progetto Gemma di Intesa Sanpaolo.
Sono favorevole alla valorizzazione delle professionalità femminili, che operano nel pubblico e nel privato, promuovendo una cultura di genere attenta alla parità in un dialogo aperto alle diverse istanze della nostra società. Va da sé che per me è molto importante la tutela della figura della donna in politica come nella società. L’,essere umano di genere femminile ha dignità, intelligenza e creatività, che non deve essere mai messo in discussione con atti o fraseggi inopportuni per una società e comunità moderna e civile nel concreto.
Come hai organizzato la tua campagna elettorale, avevi molti fondi a disposizione?
In modo semplice, ma autentico. No, non avevo molte risorse economiche a disposizione, ho utilizzato solamente denaro di tasca mia, i miei risparmi, prima perché non avevo finanziatori, poi con l’emergere della Novità del Mio Far Politica ho trovato senza cercarli dei Grandi Mecenati, che non avevamo finalità politiche e di governo della Regione Lazio (Candidata Ufficiale della Fondazione Marisa Bellisario nella Lista Civica Polverini) similari, quindi, dopo aver ascoltato con reale attenzione ho ringraziato e detto no!Ho scelto di non vincere facile, come si dice: ne sono fiera e quello che ora sta accadendo nello scenario politico nazionale prima con le amministrative di Napoli e Milano e poi con i Referendum i fatti mi stanno dando ragione. Ne sono lieta, perché io che mi son trasferita dopo l’esito non vittorioso per me delle elezioni, ma lusinghiere mi son trasferita dalla Campania nel Lazio per continuare quello che avevo iniziato in campagna elettorale, mettendoci davvero la faccia, i risparmi e l’esistenza, non è poco.
Che ne pensi dei marketer politici, cioè quei giornalisti che organizzano le campagne elettorali, con un piano a tavolino, esperti di trucchi e strategie, ma che poi cambiano partito la campagna successiva, per guadagnare di più?
Purtroppo nel nostro Paese esistono cose di questo tipo, invece nel resto d’Europa tutto ciò non c’è.Bisogna agire anche su questi punti per riformare una stampa trasparente, che non sia condizionata da interessi di parte secondo lo slogan “se vince la destra si sta a destra;Sevince la sinistra si sostiene la sinistra”. La stampa libera e professionale è testimonianza di Libertà e Modernità il resto è parva res.
Cosa stai facendo per il problema delle quote rosa? Quale mozione stanno votando nel Parlamento al riguardo?
Come ho detto pocanzi, mi sto battendo per un’uguaglianza politica e per le discriminazioni come ancora, a volte succede con le donne. Ecco perché, più che mai sostengo la Fondazione Bellisario, in quanto bisogna trovare una soluzione per queste ingiustizie. Inutile nascondersi dietro un dito: in Italia, se non la si impone in modo obbligatorio, la presenza femminile nel potere politico ed economico resterà per decenni marginale, in Europa siamo al 29° posto su 33 paesi, quindi il minimo per la presenza delle donne nel settore dirigenziale. Al Parlamento, l’ 8 Marzo,è stata approvata una legge sulle quote rosa ed avrà effetto 12 mesi dopo,per cui la situazione cambierà radicalmente. Non si passerà di colpo al 30% di donne nei CDA, come prevedeva la proposta originale, ma si procederà in maniera graduale: in Commissione finanze del Senato starebbe maturando un accordo per salire al 20% tra un anno (il governo proponeva il 10%) ed al 30% col mandato successivo, tra 4 anni. Una volta approvata la legge il primo grande gruppo che dovrà adeguarsi sarà Mediobanca, dove oggi le donne sono 2 su 23 e dovranno diventare subito 5 e poi 8, poi toccherà alla miriade di società controllate dagli enti locali. «Quattromila imprese dove le donne andranno a occupare 1900 posti:una vera rivoluzione». Lo scorso 28 giugno il Progetto è diventando legge:momento memorabile per il Ns. Paese, poi sottaciuto ancora ma nei fatti ci sarà presto una bella rivoluzione. Ad maiora a tutte!
Che ti fa pensare la parola velinismo, che una politica debba attaccarsi al palo della lap-dance per diventare onorevole in una regione?
Oggi come oggi, purtroppo accadono queste cose, come è successo con il caso Minetti, invece, di promuovere persone e in questo caso, Donne con merito, che hanno delle qualità,oggi si promuovono altre qualità che non sono quelle intellettive e caratteriali, come accade nel resto dell’Europa. Assumendo questo atteggiamento stiamo diventando lo zimbello dell’ Europa. Voglio un Paese che abbia una classe politica fatta da Donne non veline, senza offesa per le veline che in quanto tali se non in politica rappresentano uno spaccato della società italiana ma in Italia c’è anche tanto altro e ne vado fiera: competenza, cultura, sacrificio e correttezza.
E’ arrivato il tempo che queste cose emergano in politica come in altri ambiti. So che molti Italiani lo desiderano ardentemente, sarei onorata di dare un mio contributo, affinché questo si realizzi.
Ma la politica italiana è davvero un club per soli uomini?
Al momento si, purtroppo alle donne non si dà lo spazio giusto, né alle persone per bene;temo. Allora per me o persone come me non c’è futuro se non ci impegniamo ed uniamo per il Bene Comune.
Che ne pensi del movimento Se non ora quando?
Il movimento politico ed industriale italiano ancora è troppo maschile, ci dovrebbe essere più spazio alla figura della donna, come ho detto poco fa, il movimento dovrà adeguarsi all’ Europa, per non rimanere arretrati..lo condivido ed ho partecipato alla manifestazione di febbraio e altri incontri successivi non è contro questo o quel politico ma è a favore di Qualcosa di Dignitoso e Rispettoso per L’Italia e Le Donne che la popolano:EVVIVA.
Ti ho conosciuto a una Conferenza su Piccione nella Fondazione Sturzo: cosa ne pensi dei primi tempi della Democrazia Cristiana, che proveniva dal Partito Popolare Italiano?
Nei primi tempi la Democrazia Cristiana era fondata da veri valori Cristiani ed Umani, nonché da veri Leader Politici, come Piccione, De Gasperi, Taviani, lo stesso Folli, Uomini che oggi, con il passare del tempo, non ci sono più; più che mai, le future generazioni politiche dovrebbero prendere esempio da questi grandi uomini,ovvero uomini colti della Cosa Pubblica e Rispettosi della Repubblica Italiana.
E’ un’utopia pensare che si possa svecchiare la politica italiana, in particolare l’UDC?
Non è impossibile svecchiare la politica italiana, bisogna dare fiducia e coraggio alla nuova generazione politica, prendendo esempio dalle grandi figure politiche, come detto poco fa; dell’UDC in particolare non posso parlare non conoscendone la realtà sono Responsabile e Coordinatrice per la Fondazione Liberal per Roma e Provincia e non dell’UDC in cui ho amici ed amiche come anche in altre realtà politiche. Per ora mi sento politicamente ancora Lista Civica, ma non tardì con le giuste condizioni nulla vieta l’approdo ad una realtà Politica specifica se mi consentirà di portar avanti oggetti concreti per i cittadini! Questo per me significa far politica.
E’ giusto ipotizzare a un ritorno all’ideale sturziano, è fattibile?
Si potrebbe ritornare all’ ideale sturziano, in quanto è stato grande esempio di cristianità ed esempio limpido di come fare politica sotto i criteri cattolici evangelici ispirati alla tolleranza ed all’ascolto. Da cattolica praticante l’auspico, ma politicamente rappresenterei con onore e piacere cittadini di qualsiasi religione, mi occupo di politica, la religione è una mia scelta di vita personale.
Che ne pensi di quello che ha dichiarato il segretario del partito UDC Casini in questi giorni, che l’Italia non è poi così differente dalla Grecia e che alla guida del paese ci debbono essere delle persone serie?
Concordo, se l’Italia non interviene attraverso il governo e le altre istituzioni competenti, rischia seriamente di fare una brutta fine, ne parlo da politologa poi evoluta in economista con diversi masters, avendo un minimo di cognizione dunque.
Secondo te Berlusconi cadrà?
Sinceramente non mi interessa chi cade e chi resta per il puro gusto di personalizzare che a volte significa banalizzare; piuttosto mi interessa che non si continui con questo immobilismo politico e con questi spettacoli poco dignitosi, eticamente e socialmente parlando, sia per L’Italia stessa che per L’Estero:l’Italia Vera è Tanto Migliore e deve venir fuori anche pubblicamente in sedi istituzionali con tutti i poteri giusti per poter contribuire al progresso del nostro Magnifico Paese.
Che ne pensi del Referendum, della vittoria dei 4 SI?
Che è una giusta vittoria del popolo italiano ed un segnale forte per il governo a cambiare marcia e a tutta l’attuale classe dirigente politica a modificare il modo di far politica:più Rispetto per i Cittadini_Veri Sovrani e le Loro Esigenze:ascoltando e mettendo in pratica i giusti meccanismi che li tutelino. Ora dirò una cosa veramente rivoluzionaria ma Il Politico/La Politica va lì per risolvere i problemi dei Cittadini e non Quelli Personali di Questo o Quel Leader Politico/Governativo se non si fa questo allora sì è profanano Le Istituzioni e La Costituzione; per le quali entrambi son morti tante uomini e donne e mi chiedo lo rifarebbero pur di non veder lo scempio degli ultimi anni?!
Che ne pensi del nucleare?
L’Italia più di Altri Paesi ha bisogno di investire in energie rinnovabili, come fanno tanti paesi europei e mondiali non nel nucleare che non presenta nessun vantaggio ma solo pericoli enormi.
Pisapia e De Magistris sono stati eletti a Napoli e a Milano, utilizzando il tam tam della rete, Vendola è stato in un certo senso antesignano dell’utilizzo dei blog, video personali e social account, pensi che è un fenomeno temporaneo o stia proprio cambiando il modo di comunicare tra le persone e,in particolare, di far politica?
E’ un’ottima maniera per mantenere un contatto diretto con i propri sostenitori. La piattaforma web è sempre più un metodo veloce e diretto per ottenere consensi, andrebbe sempre più introdotta all’interno di logiche di campagna elettorale.
Account face book : Giustina con Renata. A breve blog e twitter.
Giustina Ratto
Dopo il diploma classico, ha compiuto studi economici e politico-istituzionali:
*Master in Business Administration – STOA’ – Napoli ‘91 – ‘93;
*Attività di Studio e Ricerca presso la Direzione Generale per gli Studi e la Ricerca del Parlamento Europeo a seguito del conseguimento della Borsa R.Schuman–Bruxelles, Strasburgo e
Lussemburgo ‘90 – ‘91;
*Master in Relazioni Internazionali – SIOI – Ministero degli Esteri – Roma ‘90;
*Laurea Specialistica in Scienze Politiche cum laude – Napoli ‘88.
Parla e scrive correttamente in Inglese ( Proficiency al British Council di Napoli ), mediamente in Francese, elementarmente in Spagnolo e Cinese (solo parlato).
Lavora in Banco di Napoli dal ‘93.
Oggi fa parte del coordinamento commerciale regionale della Banca.
Precedentemente nello specifico si è occupata di :
*Investimenti: sia come specialista di prodotti di investimento che di previdenza, ancor prima, di investimenti per clientela di alto standing in qualità di referente di mercato;
*Formazione: come project manager e docente prima;
*Estero: curando sia le tematiche delle operazioni valutarie che di finanziamenti export-import alle aziende.
Fa parte della Fondazione Marisa Bellisario.
Si occupa oltre che di tematiche socio-politiche ed economico-finanziarie anche di quelle ambientalistiche, verso le quali ha maturato una cospicua esperienza quale membro attivo della maggiori associazioni nazionali ed internazionali.
Non è sposata, nè ha figli ma ha tre nipotini di 14, 3 e 2 anni, che adora.
Ama anche cucinare, nuotare, viaggiare, il giardinaggio, la musica e l’arte.

