Ci parli un po’ di te, che lavoro fai, che studi hai compiuto e di cosa ti occupi?
Ho conseguito la laurea in Economia e Commercio con una tesi di laurea dal titolo “Bankitalia, signoraggio e nuovo ordine mondiale, prima tesi di laurea in Italia su un argomento “scomodo” come quello del signoraggio, tematica che ho ripreso poi nel mio libro “La via del denaro”. Ho intrapreso poi la carriera di commercialista, con la consulenza fiscale rivolta a società e privati. Nel tempo libro scrivo articoli di economia e libri e cerco di diffondere informazioni circa il reale funzionamento del sistema economico attraverso conferenze e meeting in tutta Italia.
Sono co-fondatore del Movimento D.D.S.M. (Democrazia Diretta & Sovranità Monetaria) e del Movimento 16-G, nati dall’esigenza di diffondere, attraverso manifestazioni e convegni, le tematiche connesse al signoraggio, debito pubblico, sovranità monetaria e democrazia diretta.
Che cosa è il signoraggio bancario, che meccanismo ha? Ha insomma delle cause implicite nello stesso sistema finanziario? Potresti spiegarmelo con parole semplici?
Il signoraggio bancario è una truffa ai danni del popolo. Siccome il popolo, meglio identificato come lo Stato, è stato privato del potere di emettere moneta necessaria al soddisfacimento della spesa pubblico, è costretto a far ricorso alle banche centrali. Queste ultime si spacciano per enti di diritto pubblico, ma nei fatti sono S.p.A., società per azioni private.
Da cosa è causata la svalutazione della moneta?
La svalutazione della moneta è causata dal fatto che le banche centrali, stampando moneta ex nihilo, immettono liquidità nel mercato a fronte di nessuna produzione reale. Così facendo si genera inflazione che porta ad una perdita del potere di acquisto della nostra moneta; i salari restano fissi, ma aumenta il livello generale del prezzi di beni e servizio, siccome la nostra moneta “vale meno” siamo costretti a ridurre i consumi e soddisfare i nostri bisogno in maniera ridotta rispetto a prima.
La Banca d’Italia è davvero nazionale?
No, la Bankitalia si spaccia per ente di diritto pubblico, ma nei fatti è privata: il 95% del capitale di Banca Italia appartiene a banche ed assicurazioni, solo un misero 5% è in mano pubblica, relativa alla quota INPS.
Che tipo di indebitamento c’è in Europa?
Il debito pubblico in area euro si attesta all’80,2% del PIL. I Paesi con maggior debito pubblico/PIL sono in ordine decrescente: Grecia (142,8%), Italia (119%), Belgio (96,8%), Irlanda (96,2%), Portogallo (93%). (fonte Eurostat)
Che tipo di indebitamento c’è negli states?
Anche negli USA esiste la truffa del debito pubblico, meglio nota lì come “the web of the debt” con una banca centrale, la Federal Reserve anch’essa privata.
Il debito pubblico è pari a 14,940 miliardi di dollari (fonte U.S. Dept. of the Treasury)
come si può mettere un argine al signoraggio delle banche?
Il cancro del debito si può debellare facendo in modo che il potere di emettere moneta ritorni nelle mani del popolo, o per meglio dire, dello Stato. Attualmente la zecca di Stato può soltanto emettere moneta metalliche (ossia i tagli da 0,05-0,10-,020-0,50-1-2 euro), mentre tutta la restante massa monetaria è prodotta dall’oligarchia bancaria. Si dovrebbe quindi ripristinare la sovranità monetaria allo Stato, nazionalizzare le banche centrali, e solo così si è liberi di gestire la propria politica monetaria, soddisfare la spesa pubblica e quindi tutti i bisogni della collettività in termini di beni e servizi, senza generare debito, interessi da pagare (ogni anno l’Italia paga oltre 80 miliardi solo di interessi sul debito) e tasse e tagli richiesti ai cittadini.
Che ne pensi della manovra attuale?
Ogni manovra fiscale prevede il ricorso ad un prestito chiesto alle banche centrali private; ciò prevede quindi dei tagli in alcuni settori della spesa pubblica, spesso vitali per il Paese. Questa, come tutte le precedenti manovre, si riduce a tagli, aumento di tasse e ricorso al debito, ergo nulla di nuovo.
Una strategia può essere semplicemente il tassare, cosa bisogna fare invece per riattivare l’intero sistema?
Che cosa propone la tua scuola di pensiero?
La mia scuola di pensiero si basa su diversi autori, ma in particolare sulle teorie del Prof. Auriti, fondatore e preside della facoltà di giurisprudenza dell’Università di Teramo. Auriti teorizzato il “valore indotto della moneta” che lo condusse alla elaborazione di una proposta di legge sulla “Proprietà popolare della moneta” presentata al Senato della Repubblica. Uomo di grande coraggio ha rivelato al mondo la grande truffa dei signori della moneta, gli usurai dai colletti bianchi, che si sono appropriati del diritto di stampare moneta a costo zero lucrando del corrispettivo valore creato dai cittadini che la accettano come mezzo convenzionale di pagamento.
Da chi è condivisa?
Da tutti coloro che ritengono il signoraggio una grave truffa e lottano, affinché lo Stato si riappropri della sovranità monetaria.
Ma insomma gli strumenti finanziari attuali, che sono tutti collegati tra loro, leggono davvero il mercato vero, o sono, in certo senso, divenuti talmente sofisticati, da essere sfasato e scollegati rispetto ad esso?
C’è un grosso divario tra l’economia reale e ciò che avviene nel mondo della finanza.
Mentre fino a trenta anni fa c’era un rapporto di 1:1 tra economia reale e finanza, con un’economia fatta di passaggi fisici, di prodotto contro prodotto, adesso abbiamo un rapporto di 1:20 tra economia reale e finanza, ossia per ogni operazione reale su un prodotto, ce ne sono almeno venti di operazioni finanziarie su quel prodotto stesso, ossia c’è gente che vende, acquista e guadagna non scambiando materialmente petrolio, grano, automobili, ma semplicemente investendo, o dovrei dire “scommettendo”, su titoli di carta, anzi su titoli tecnologici virtuali.
Ci fai un esempio con un mutuo, un prestito, vicino alla vita reale delle persone?
Allora ti faccio un esempio partendo dalla lettura di un’agenzia sfogliavo una rivista di un’agenzia immobiliare.Leggo un annuncio e provo a ipotizzare l’acquisto di una casa a Napoli (zona Capodimonte), 3 vani (2 camere, 1 soggiorno, cucina e bagno), 75 mq. al costo di € 260.000,00 .
Mi sono chiesto: ma quanto mi costerebbe comprare questa casa aprendo un mutuo?
Migliore offerta sul mercato al 3 marzo 2011 per un mutuo a tasso fisso e rate costanti:
-banca selezionata: Banco di Napoli S.p.A.
-costo immobile: € 260.000,00
-rata fissa mensile: € 1.500,81
-n° rate: 360 mensili
-durata del mutuo: 30 anni
-t.a.e.g.: 5,88%
interessi banca: € 280.292,70
quota capitale: € 260.000,00
spese varie: € 2.344,90
costo totale
del mutuo: € 542.637,60
Da questo esempio si evince che una banca, e qui parliamo della migliore offerta presente attualmente sul mercato, vi chiede più del doppio del prezzo dell’immobile per concedervi il mutuo: per una casa che costa 260mila euro vi chiede 280mila euro di quota-interessi da restituire.Inoltre, per ottenere un prestito devi dare delle garanzie; quelle richieste generalmente sono:
- Garanzia reddituale:
E’ quella di avere un reddito sufficiente per il rimborso del capitale erogato. Solitamente la rata massima che viene considerata dalla banca può oscillare tra il 35 e il 50% del reddito familiare.
- Garanzia reale:
L’altra garanzia offerta alla banca per l’erogazione del mutuo è l’immobile che si acquista sul quale viene iscritta un’ipoteca di 1° grado.
Ciò vuol dire che in caso di mancato pagamento delle rate di mutuo la banca, dopo aver sollecitato il mutuatario al rientro dei pagamenti non fatti, può cedere la pratica al suo ufficio legale per il recupero del credito fino ad arrivare alla richiesta di vendere il bene all’asta (e quindi farvi perdere la casa).
L’iscrizione ipotecaria è di norma fatta per una somma superiore all’importo di mutuo, e va dal 150% al 250% della somma richiesta.
Beh immagino che molti di voi avranno già un livello di bile elevato per il nervosismo nel leggere questi dati, ma tenetevi forte per questa altra cosa che sto per dirvi.
Le banche creano quei soldi che vi prestano DAL NULLA, senza nessun controvalore reale, semplicemente digitando quella cifra sul pc del loro computer.
Sapete come fanno?
Semplice, utilizzano la RISERVA FRAZIONARIA: ossia la percentuale dei depositi bancari che per legge la banca è tenuta a detenere sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili, ossia l’insieme delle poste contabili che, in percentuale rispetto ai depositi, un istituto di credito non può erogare.
In Europa abbiamo una riserva fazionaria al 2% come stabilito dall’articolo 4 del regolamento 1745/2003 della BCE.
Questo significa che se andate in banca a depositare 1000 euro sul vostro conto, la banca ha l’obbligo di “conservare in cassa” solo il 2% di quella cifra, ossia 20 euro e prestare il restante 98%, ossia 980 euro a chi volesse un prestito.
Si parla anche di “moltiplicatore bancario“, perché a fronte di una percentuale di riserva pari al 2% la banca può arrivare a prestare fino a 50 volte tanto: da un deposito di 100,00€ genera 5.000,00€, creando 4.900,00€ dal nulla.
Quali sono le conseguenze di questo giochetto del deposito-prestito connesso alla riserva frazionaria delle banche:
- creano denaro ex-nihilo
- pretendono dall’acquirente garanzie pari a 3 volte tanto l’ammontare del prestito richiesto
- pretendono una quota interessi pari\superiore alla quota capitale (es.: chiedi in prestito 100 ma ti indebiti per 200)
- indebitano l’acquirente di un immobile a lavorare per 1/3 della sua giornata per 20-30-40anni della sua vita per pagare le singole rate del mutuo (sperando sempre che questo abbia un lavoro e un tenore di vita che gli permetta il pagamento di ogni singola rata fino all’estinzione del debito)
- qualora l’acquirente non riuscisse più a pagare le rate del mutuo, le banche si impossessano della casa e la vendono all’asta, lasciando l’acquirente senza nulla in mano.
Questo è solo un aspetto del nostro sistema bancario, in cui le protagoniste (le banche) schiavizzano i cittadini, in maggioranza ignari del reale funzionamento dei meccanismi bancari e monetari.
Il colmo è che l’acquirente sembra essere quasi grato all’operatore di banca che gli concede il prestito, senza sapere che si sta indebitando per 30anni della sua vita offrendo il sacrificio del suo lavoro, i suoi risparmi, il suo tempo, il tutto in cambio di una cifra digitata su un computer.
La riserva frazionaria (signoraggio secondario) è uno dei motivi per cui:
1) se tutti i correntisti di una banca X si recassero allo sportello per pretendere tutto il denaro sul proprio conto la banca non li avrebbe, semplicemente perché tutto quel denaro depositato NON ESISTE nelle casse della banca.
Provate a chiedere al vostro direttore di banca: “che succede se domattina tutti i correntisti di questa filiale si mettono in fila e vogliono riscuotere il proprio denaro?“; son sicuro che vi darebbe una risposta vaga ed imbarazzata, ammesso che vi risponda!
2) da ciò si spiega la spinta sempre maggiore a proporre conti correnti online gratis e carte di credito\debito in regalo, perché si vuole gestire tutto il denaro elettronicamente in maniera molto più agevole per le banche, abolendo del tutto il denaro cartaceo.
Giulia Salfi
