Valentino Campitelli. Classe 1991. Appena ventenne e già con un curriculum di tutto rispetto. Attualmente lo vediamo impegnato nel ruolo di Paolo Corsi nella serie tv “La Narcotici – Caccia al Re”.
Il suo inizio di carriera è alquanto particolare. Era il 2003. Si era recato a un provino per un film di Stefano Reali, I Colori della vita, per accompagnare il fratellino e, ironia della sorte, il regista scelse proprio lui.
Giovanissimo, già famoso e, come ha rivelato la mamma in un’intervista a “Domenica In” con Pippo Baudo, “con una marcia in più″.
E questa marcia, a mio avviso, è una spiccatissima simpatia.
Attualmente è artisticamente rappresentato dallo Studio Emme S.r.l. di Roma di Sergio Martinelli.
La nostra è stata una mail intervista. I suoi impegni in tv in questo periodo non ci hanno permesso un incontro. Ma le sue risposte mi hanno divertito tantissimo. E, mentre le leggevo, non ho fatto altro che sorridere.
Mi sono detta: “Peccato non averlo incontrato!”.
Eccolo qui, in tutta la sua esuberanza, per voi lettori del nostro blog!! ![]()
Sei in tv ne “La Narcotici – Caccia al Re”, in cui interpreti Paolo Corsi. Parlami del tuo personaggio e di come lo vivi.
Si, sono proprio io, Paolo Corsi, detto anche “il corsaro”, un ragazzo che è tutto il contrario di un poliziotto, in quanto porta sempre “scompliglio” nei piani di qualsiasi persona che naviga in rete. Sempre simpaticone, un pò goffo e … con qualcosa da stuzzicare tra i denti. Ma quando alla polizia serve un hacker come me, entro a far parte della squadra “La Narcotici”, prendendo parte alla caccia all’ottavo Re di Roma.
Con che occhi vedi l’ambiente televisivo e cinematografico di oggi? E cosa ne pensi dei personaggi che lo rappresentano?
Beh, non posso fare altro che parlare bene di questo mondo, perchè ormai ne faccio parte da un bel pò di tempo. Posso solo dirti che spero di farne parte ancora per molto, trasmettendo alla gente sempre qualcosa di positivo.
Hai la fortuna di lavorare con attori che io stimo moltissimo come Ricky Memphis. Che rapporto hai con lui?
Già, questa è una delle fortune di questo lavoro, incontrare persone che per te, come per altre, sono “miti”. Con Ricky alla fine ci siamo conosciuti e scherzato più volte insieme ma … non abbiamo mai lavorato fianco a fianco, perchè da come si può notare nella serie l’unico che non si muove mai dalla sua postazione sono proprio io, per cui non incontro mai Livio Vitale (Ricky Memphis, ndr)
Quanto è importante per te la famiglia? E come hanno accolto i tuoi successi?
La famiglia è la cosa più importante e bella che c’è insieme alla Roma (la sua squadra del cuore, ndr). No, a parte gli scherzi, la famiglia è sopra ogni cosa, veramente. Sono proprio loro i miei primi fan, ci hanno creduto più di me!!! Tutto merito di mamma, che mi segue da sempre. E sorride (ndr).
Se potessi cambiare la televisione, cosa toglieresti e cosa aggiungeresti?
Mah, la televisione è un molto mooolto vario, proprio per dar modo a tutti di soddisfare i propri gusti, ma una delle cose che proprio non sopporto, con tutto il rispetto, sono i reality. Quindi dico “I Reality”, e la accendiamo! ![]()
C’è un ruolo in particolare che ti piacerebbe interpretare?
Proprio perchè vorrei fare tutti i ruoli possibili e mettermi a confronto con gente veramente professionale, oltre che per una sfida personale, sto frequentando un corso di dizione … quindi diciamo che tra poco sarò pronto a qualsiasi ruolo
Quindi un bel film con una bella nomination agli Oscar!!!!
Hai programmi lavorativi in serbo? Se si, puoi dirci quali?
Certo! Ci sono diversi progetti che il mio agente, Sergio Martinelli, sta valutando con molta attenzione, anzi colgo l’occasione per ringraziarlo per tutto, lo stimo molto come persona. A fine febbraio inizierò a girare una sit com per Rai Due, “Lola e Virginia”, in cui interpreto uno dei ragazzi protagonisti.
Quando hai capito che volevi diventare attore di professione?
Tutti dicono che lo sono già, ma io ancora non ci credo. O non me ne rendo conto. Ho capito che volevo fare questo mestiere quando, per la prima volta, ho guardato negli “occhi” una macchina da presa. E’ stato un colpo di fulmine!!!
Nonostante la tua giovane età, hai già un curriculum carico di esperienze. Quali sono però i momenti della tua carriera che ami ricordare di più?
Ti ringrazio
Sono due i momenti che amo ricordare di più. Il primo è quando una mattina, mentre andavo a scuola, su uno di quei giornali che si trovano in stazione, ho letto che il cortometraggio di cui ero il protagonista (Il Supplente, regia di Andrea Jublin, ndr) era stato nominato agli Oscar. Il secondo è quando abbiamo presentato “Cosmonauta” al 66° Festival di Venezia e abbiamo vinto la sezione “controcampo italiano”. Emozioni irripetibili! Anzi, speriamo ripetibili!!! ![]()
Per info su Valentino guardate il suo sito ufficiale www.valentinocampitelli.com

