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0 Commenti | gen 23, 2011

Intervista ai Vangroup di Roberta D’Auria

Postato da Roberta D'Auria

 

I Vangroup non sono un semplice staff. Sono tanti. Per par condicio ve li elenco tutti: abbiamo Van (voce, piano e arrangiamenti); Emy (tastiere); Giorgio Brandi (chitarre, piano, tastiere, arrangiamenti); Roby (chitarra ritmica); Paolo (basso); Andy (chitarre); Vinicio (batteria).

La loro musica è fondamentalmente rock. Ma assai espressiva, con refrain spesso poetici, ma non per questo poco incisivi.

I loro ingredienti sono quelli giusti: musica, sound e tanta tanta voglia di emergere.

Incontro il loro leader, Van Sorrenti, nello Studio Emme di Sergio Martinelli, che attualmente li rappresenta artisticamente.  Van è una persona molto disponibile, a cui piace parlare, tant’è vero che andiamo oltre l’intervista per fare incursioni anche nella vita privata.

Van, parlami della storia della band.

La band nasce da un incontro tra me e Emy (che è il tastierista dei Vangroup). Suonavo con un gruppo che faceva cover, lui era lì ad ascoltarmi, mi chiese un contatto telefonico. E poi siamo diventati “amici fratelli”

Ascoltando le vostre canzoni ho rilevato molti cambi di sound, dal rock al melodico. Come definiresti, in una sola parola, lo stile dei Vangroup?

La linea principale è il rock. Però ogni canzone deve avere una sua identità. Notturno per esempio è molto differente da Soldati. L’importante è che ogni song abbia una sua precisa personalità.

All’interno dell’area rock-melodica non è facile emergere: ci sono tanti gruppi, tanti talenti, vecchi e nuovi. Quali sono gli ostacoli principali che avete incontrato “strada facendo”?

Non avere un management, una casa discografica. Quindi il dover curare tutto in prima persona. Una grande mano, da questo punto di vista, ce l’ha data Internet, o meglio la realizzazione nel 2006 del nostro sito ufficiale. Da qui sono venuti fuori contatti importanti, proprio quelli che ci hanno permesso di calcare palcoscenici degni di questo nome.

Quanto è stato difficile arrivare al debutto?

La difficoltà principale è stata, come ho detto prima, quella di sobbarcarsi tutta l’organizzazione del gruppo in prima persona.

Qual è il pezzo che meglio rappresenta il vostro stile?

E’ difficile dirlo, perché tutti i pezzi del nostro gruppo sono come figli. Sono tutte creature nate in momenti diversi: alcuni testi li ho scritti durante la notte, altri al mattino, appena sveglio.  Notturno, per esempio, che è nata alle tre di notte, con il rischio di sfratto, circondato dai fan del palazzo, non pensavo potesse piacere così tanto.  Laura invece era la persona  ideale che ricercavo da sempre. Nuvole ha addirittura cambiato di significato durante il corso degli anni: inizialmente poteva sembrare una canzone di rimpianti invece è una canzone che ci dice che le cose, le persone importanti dobbiamo tenercele strette perché solo così possiamo viverle e riviverle.

Riguardo alle tematiche dei vostri brani cosa potresti dirmi Van?

Si cerca sempre di emozionare, emozionarci e far pensare.

Nel cd è presente una traccia che parla di politica. Qual è, a tal riguardo, il punto di vista della band? E quanto peso ha la politica nelle altre song del vostro lavoro?

Non ci identifichiamo in niente e in nessuno. Purtroppo. Questo non toglie che abbiamo amici sia di destra che di sinistra su Facebook e Myspace. Questo dimostra che siamo mentalmente onesti e che non ci piace sparare a zero, né su una parte politica, né sull’altra.

Avete calcato negli anni palcoscenici vari, alcuni di tutto rispetto. Qual è quello che ti ha dato più emozioni?

Il Centrale a Piazza Venezia , sia per la gente, sia per la scenografia del contorno.

Parliamo del singolo Laura è. Che influenze ha?

Ha influenze importanti. Non ho mai avuto una ragazza che si chiamasse Laura (attualmente Van è impegnato con l’attrice Laura Scalera, ndr). Pensavo a questa donna virtuale, ipotetica, che poi è anche una metafora della vita.

Quanto peso ha in “Laura è” il sodalizio artistico-amoroso dell’attrice Laura Scalera con te che sei il leader del gruppo?

E’ importante perché la canzone mi ha fatto conoscere la donna della mia vita. Ho trovato una persona ambiziosa come me che mi sostiene in tutto e per tutto. Stando però al suo posto. E questo è molto importante per me.

Iniziata questa fase di lancio del nuovo singolo, avete già pensato a progetti futuri? Scaramanzia a parte, cosa puoi anticiparmi?

La sfida principale è quella di promuovere il nuovo singolo “Sempre tu” che è in vendita insieme al calendario che vede protagonista l’attrice Laura Scalera. Il ricavato andrà ai disabili della RSD Sorriso Onlus, presidente Massimo Lorusso.

Ti va di lasciare un messaggio carino ai lettori del nostro blog?

Visto che ci arrivano ogni giorno messaggi bellissimi speriamo di essere sempre all’altezza dell’amore che la gente ci da ogni giorni.

Postato da Roberta D’Auria (giornalista)

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