“Laura è una donna che sa quello che vuole, gioca con la vita perché nei suoi giorni c’è sempre il sole”. Così cantano i Vangroup nel loro singolo “Laura è”. Io l’ho conosciuta. E posso garantirvi che il suo sorriso, la sua positività sono davvero contagiosi. E’ riuscita a mettermi di buon umore, nonostante il mio torcicollo ![]()
Laura Scalera ha origini napoletane e già da giovanissima inizia a recitare a teatro in ruoli quasi sempre da protagonista. Il teatro, quindi, è il suo primo amore. Ma il suo vero sogno è quello di affermarsi nel mondo del cinema. E questa sua determinatezza, questa sua incredibile voglia di fare, unite a un incredibile senso dell’umorismo, direi proprio che sono delle buone basi da cui partire.
Il tuo curriculum è un coacervo di esperienze diverse, che spaziano dal teatro alla moda, con qualche incursione musicale. Cosa vuoi fare da grande?
L’attrice. Punto. Nient’altro.
Come hai capito che questa era la tua strada?
Sono cose che si sentono. A me piace l’arte e mi piace spaziare. Un artista deve essere completo, secondo me, perché ogni esperienza serve a qualcosa, e prima o poi te la ritrovi. Poi capisci che vuoi fare una cosa soltanto perché quella cosa ti fa stare meglio.
C’è un altro mestiere che avresti voluto fare?
No. E sorride. Però, se mi va male, a ottobre mi laureo in legge e quindi sarò “costretta” a fare l’avvocato. Ma cercherò in tutti i modi di non farlo. Terrò questo titolo come qualcosa di strettamente personale.
Qual è la tua è prossima sfida lavorativa?
La prossima sfida è quella di entrare nel mondo del cinema. Fino ad ora ho fatto conduzione, ho cantato nel singolo dei Vangroup (al cui leader Laura è legata sentimentalmente, ndr), ma ora voglio dedicarmi completamente ed esclusivamente al cinema.
Quali sono le cose che oggi ti rendono veramente felice?
La vita privata. Sto bene con me stessa, sto bene con le persone che mi stanno accanto. E proprio da qui mi nasce la forza per trovare serenità anche nel lavoro.
Ho letto che hai origini napoletane. Sei scaramantica? Se si, hai un oggetto portafortuna alla quale sei legata?
Moltissimo. Ho comprato al mio fidanzato (Van Sorrenti, ndr) un cornetto rosso. E ride pensando che oggi, giorno dell’intervista, è 17. Ho trovato una pietra che è a forma di cuore e foglia, secondo me mi è stata regalata dall’alto, da mio padre. L’ho trovata sulla sua tomba. Mi era stato detto che lui me l’avrebbe lasciata lì da una sensitiva. E l’ho trovata. Da allora la porto sempre con me.
Potresti dire ai lettori del nostro blog qual è il tuo tallone di Achille?
Nella vita privata l’invidia e la cattiveria. Percepisco subito quando una persona non mi piace, avverto immediatamente una sorta di fastidio. Nel lavoro mi baso invece sul contesto. Mi piace la serenità, un’atmosfera tranquilla. E se sto bene riesco a dare il meglio.
Che cos’è per te l’amore Laura?
L’amore è il sale della vita. Non potrei vivere senza. Non potrei non essere innamorata della vita, delle persone che mi stanno accanto. E’ importante, perché l’Amore è per me la forza, la spinta per fare meglio.
Mettendo un po’ da parte il lavoro, stai facendo progetti nella vita privata?
Ni. Più in là vi dirò qualcosa.
Qual è per te il senso della vita?
La vita stessa consiste nell’imparare. Da qualsiasi esperienza, bella o brutta, puoi trarre dei significati, una morale, un po’ come le favole che ti raccontano da bambina. Questo per me significa crescere e vivere.
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Postato da Roberta D’Auria (giornalista)

