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0 Commenti | apr 04, 2011

Musica e dintorni: Intervista a Paola Ferrulli

Postato da Roberta D'Auria

Giovane, giovanissima direi. Ma con una voce forte e melodiosa, che risuona nel cuore.

Lei è Paola Ferrulli, tredicenne, pugliese e con … la musica dentro!

Le ho fatto questa mail-intervista in vista dell’uscita, da pochi giorni, del suo ultimo singolo “Adesso che vai via“, dedicato al suo papà, al quale è molto legata.

Paola, così giovane e già tante esperienze alle spalle. Cosa ti auguri per questo 2011 appena cominciato?
Mi auguro nuove esperienze canore con i grandi della musica e apprendere sempre di più.

L’anno scorso è uscito il tuo primo disco “Cosa farò da grande”. Ci puoi raccontare questa esperienza?
L’esperienza del mio primo disco inedito è stata stupenda ed emozionante perchè era la prima volta che entravo in una vera e propria sala di incisione.

Gli inediti che fanno parte del tuo disco, contrariamente a quanto accade per altri giovani cantanti, affrontano tutte tematiche che ben si addicono alla tua età. Puoi parlarci della canzone che da il titolo al tuo disco?
“Cosa farò da grande” parla dell’esperienza che ho vissuto a Ti lascio una canzone. Racconta dell’emozione indescrivibile che ho provato quando ho cantato, nella prima puntata, la canzone IL MIO MONDO di Umberto Bindi, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo su Rai 1, su quel palco così ambito da tutti i cantanti. E’ stata un’esperienza che non dimenticherò mai.

Sembri avere le idee ben chiare Paola, nonostante tu abbia soltanto tredici anni. Come vedi il tuo futuro?
Il mio futuro non riesco a vederlo. Spero soltanto che sia pieno di soddisfazioni sia nell’ambito della musica sia nell’ambito scolastico.

Hai calcato a soli 11 anni un palcoscenico di fama internazionale, il Teatro Ariston di Sanremo, dove hai cantato la sigla del programma della Clerici “Ti lascio una canzone”. Che emozioni hai provato?
Mi sentivo il cuore battere a mille ogni volta che iniziava il programma e si apriva il sipario.

Spesso si sente parlare di Roma e Milano come le due capitali della musica. Eppure, a mio avviso, esiste una grossa qualità musicale che si sviluppa proprio a partire dalle province. A tal riguardo, qual è il tuo pensiero?
Sono daccordo con te. Dalle province c’è più qualità musicale perchè si fanno più sacrifici per ottenere gli obiettivi desiderati, purtroppo a Roma e Milano ci sono più opportunità, quello che manca dalle nostre parti.

Ho letto che per il giorno della tua Comunione hai inciso un cd cover da regalare ai tuoi parenti. Come ti è venuta questa idea?
Era il modo più semplice per far ascoltare la mia voce a tutti i miei parenti ed è stato un pensiero gradito da tutti.

Hai partecipato a un concerto a L’Aquila per le famiglie terremotate. Sei molto sensibile, Paola, a queste problematiche. Pensi che, in occasioni devastanti come queste, la musica può “allietare”?
Certo, perchè la musica riesce a mettere tutti daccordo e far dimenticare, anche per pochi minuti, tutto il resto.

Tra i tuoi mille impegni, come trovi il modo di studiare e dedicarti alla scuola?
Mi organizzo e trovo il tempo di andare a scuola di canto, studiare e passare un pò di tempo con gli amici. Spesso per fare il tutto arrivo anche mezzanotte.

Ti va di lasciare un messaggio carino ai lettori della nostra rivista?
Spero che tutti i nostri sogni possano avverarsi e diventare realtà. Non dovete mollare mai.

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