Alle porte di Roma, anno 2012, ci si stupisce di trovare una cittadina, Riano, che presenta una condizione di pressoché totale dispregio per i disabili.
Il nostro breve servizio fotografico mette in luce, anche nella strada principale, una situazione gravissima che, nei fatti, impedisce a qualsiasi cittadino in carrozzella di potersi muovere; volutamente non abbiamo scritto “muoversi liberamente” proprio perché, spesso, il problema non è di muoversi in libertà, ma proprio di muoversi.
Suscita certamente sconcerto e preoccupazione constatare come anche quei luoghi deputati per natura all’assistenza, siano sostanzialmente privi di quei basilari elementi che favoriscono l’accesso ed il movimento di persone in difficoltà.
A titolo di esempio abbiamo registrato l’accesso ad uno studio dentistico. Qui è possibile notare come, addirittura, nei pressi di quella che appare essere una artigianale e malfatta rampa di accesso, si sia provveduto a mettere un bel vaso di fiori.
Ci chiediamo a chi è venuta tale infelice idea e quale possa essere la sensibilità di questa persona, o almeno la superficialità.
Ma il nostro tour non registra solo questo, abbiamo potuto vedere come anche l’unica banca presente in questa cittadina (strano, tra l’altro, che non ci siano altri Istituti bancari) ha entrambe le sedi che presentano notevoli difficoltà a chiunque non sia libero di muoversi sulle proprie gambe.
La stessa Farmacia presenta difficoltà di accesso, a dire il vero un po’ meno ardite delle altre, ma è pur sempre una Farmacia dove, forse, qualche diversamente abile potrebbe entrare.
Non sfugge a tale incredibile situazione neanche lo studio medico di Belvedere (frazione di Riano), dove l’accesso è limitato da gradini; probabilmente perché in questa cittadina i disabili sono tutti in perfetta salute e non hanno bisogno né di medici, né di Farmacie, né di Dentisti. Oppure…. Si, oppure!
A completamento di questo percorso, triste, inaspettato e sostanzialmente vergognoso, abbiamo anche preso coscienza di quella che è la condizione peggiore: la via principale della cittadina. Una strada che non abbiamo capito bene se è sotto il controllo della Provincia o del Comune; comunque una strada che è, da sola, un insulto ad ogni regola di vivere civile, un insulto ad ogni forma di sensibilità sociale ed anche un insulto alla ragione.
È invece possibile osservare come si sia sempre privilegiata l’esigenza misera di singoli, consentendo una miriade di cortiletti, giardinetti, piccoli spazi individuali, anziché predisporre un banale marciapiede transitabile; banale, ma indispensabile per chi non è in grado di camminare autonomamente.
Vedere poi come sono state disposte le “strisce pedonali” provoca una sensazione di incredulità, ci si chiede se davvero qualcuno ha pensato di metterle dove sono o se tutto è avvenuto per caso; notiamo infatti passaggi pedonali che finiscono contro muri e cancelli privati, senza che all’arrivo si trovi uno straccio di marciapiedino, anche piccolo, mignon, anche solo per nani, nulla! All’arrivo c’è un muro, un cancello, un muretto o qualunque altra limitazione sia venuta in mente. Il tutto, ovviamente, condito da auto parcheggiate in ogni dove.
L’unica cosa che non abbiamo trovato, almeno nel breve periodo in cui ci siamo cimentati nel servizio, è stata la presenza, anche minima di un vigile urbano, ma questa è forse solo una casualità; abbiamo però notato che su nessuna delle auto appariva un contrassegno di contravvenzione, sempre durante il nostro passaggio.
La situazione evidenziata, e che le foto mostrano oltre ogni parola, è veramente disdicevole. Una situazione che mette in luce come da anni, da decenni, questa cittadina si è tenuta lontana da ogni forma condivisa di sensibilità sociale.
Abbiamo motivo di credere che, sicuramente, le varie Amministrazioni Comunali hanno investito energie e fondi a favore del Sociale, ma siamo altresì convinti che nulla è stato fatto per creare una sensibilità sociale diffusa tra la cittadinanza e, se qualcosa è stata fatta, vuol dire che va registrato un totale fallimento.
Noi auspichiamo una forte presa di coscienza da parte della comunità rianese, che sicuramente non merita questo, auspichiamo la possibilità per ogni disabile di potersi muovere liberamente, anziché essere confinato in casa per evitare gli evidenti rischi di una improbabile passeggiata per fare un po’ di shopping, auspichiamo che ogni esercente si attivi per ridurre le famose barriere architettoniche e che lo faccia con vera sensibilità e non solo per mera apparenza.
Auspichiamo, inoltre, che l’Amministrazione Comunale assuma con determinazione, serietà e celerità, quanto necessario a far rivivere a questa cittadina una nuova stagione di vera sensibilità sociale condivisa da tutti.







