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0 Commenti | mar 20, 2011

Teatro & Dintorni: …E facciamo Plauto, va’!

Postato da admin

Sabato 12 marzo. Ore 20:30. Teatro dell’Immacolata di Napoli .

Va in scena …E facciamo Plauto, va’!, una commedia in due atti di Piera Violante, liberamente ispirata all’Aulularia di Tito Maccio Plauto, con la Compagnia di Giovanissimi Attori Briciole di stelle.

Il soggetto: Una compagnia teatrale, diretta da un regista appassionato di testi classici, durante l’allestimento dell’Edipo Re di Sofocle, rischia lo scioglimento per il taglio dei fondi per lo Spettacolo. Nonostante gli attori siano tutti professionisti seri, alcuni dei quali già affermati, le vendite al botteghino non riescono a coprire le spese. L’alternativa pare concretizzarsi in uno sponsor disposto a finanziare il lavoro. E che sponsor!! Si tratta di un imprenditore arricchito ma ignorante, dai gusti molto dubbi, che impone al regista un lavoro più leggero, reso ancora più appetibile dalla presenza ammiccante di alcune sue “protette”, dotate tutt’altro che di talento artistico. Il compromesso è la messa in scena dell’Aulularia di Plauto. Ma gli equilibri raggiunti con questa decisione, si rompono immediatamente a causa della presenza opprimente dello sponsor e delle sue richieste assurde. Si scatenano così conflitti, sospetti, litigi, gelosie. Intanto giunge la sera della prima dell’Aulularia. In scena accadrà veramnte di tutto.

Io c’ero. E mi sono divertita veramente tanto.

Come nel vero stile plautino la commedia ha prediletto, sin dall’inizio, un linguaggio informale, in questo caso assai colorito di divertenti espressioni dialettali, ben adatto a un pubblico ampio e assai diversificato, e con un apprezzabiel intento realistico.

Gli attori, anche i più giovanissimi, hanno saputo ben comunicare al pubblico il senso della finzione teatrale, quasi come per ricordare agli spettatori di star partecipando a una sorta di gioco, chiamando anche loro a smascherare la finzione teatrale.

Molto carina l’alternanza tra scene recitate e scene accompagnate da musica, che ben spezzavano il ritmo di alcuni dialoghi più impegnati.

Altrettanto divertente la caricatura dei personaggi (che slcune volte prevaleva sull’intreccio) dove non mancavano riferimenti a protagonisti dell’attualità e a vere e proprie scene di vita quotidiana.

Prima dell’entrata in scena, “infilandomi” dietro le quinte, ho chiesto ad alcuni attori di comunicarci le loro emozioni prima di salire sul palco.

MARTINA LANZARO

La mia emozione più forte è quando la regista ci dice “Tra un minuto siamo in scena”. Auguro a tutti voi di provare questa emozione bellissima!

FLAVIA ALOSCHI

La mia emozione più grande è quella di divertirmi, senza pensare troppo ai possibili sbagli di battute.

LORENZO DOTTORINI (aiuto regista e co-autore del testo insieme a Loris Maria Furente)

Il momento più emozionante è quando, prima di salire sulla scena, sto da solo, chiudo gli occhi, do un respiro e inizia l’avventura. Perchè l’attore, come direbbe Shakespeare,  avanza con il suo misero passo sul palco, smania la sua ora e poi non se ne sa più nulla. Ed è l’unico momento in cui l’attore stesso può dimostrare tutto. Preserviamo il teatro, il teatro è vita, il teatro è emozione, il teatro è di quanto più umano possa esserci.

CRISTINA D’ALESSANDRO

Prima di salire sul palco il mio pensiero va alle persone a cui tengo e che mi stanno guardando, per cui tendo a dare sempre il meglio di me. Il teatro è una cosa bellissima. Sperimentate le nostre emozioni!!

ARIANNA CAPEZZUTO

L’emozione più grande per me è quando il sipario si apre e io sono dietro le quinte. In quel momento ti coglie un’emozione fortissima perchè senti gli applausi della gente, che si aspetta da me qualcosa. Da lì mi parte la carica per dimostrare tutto quello che, nei mesi, ho studiato e preparato.

FABIO DE CAPOLA

L’emozione che si prova prima dello spettacolo è indescrivibile. E ‘ qualcosa di bellissimo (e quasi non riesce a spiegarla questa emozione, tanto è forte e profonda, nda).

MARTINA BRESCIA

L’emozione più bella è quando il sipario ancora non si deve aprire e senti quella pioggia di applausi, che ti fa provare un’emozione magnifica.

LORENZO ROLLIN

Per me non c’è un momento particolarmente emozionante, perchè il teatro è un momento emozionante (e sottolinea è mentre lo dice, nda), perhè il teatro è vita, è emozionante in tutto il suo insieme.

ANTONINO SABATINO

L’emozione più forte è quando lo spettacolo finisce e sento gli applausi del pubblico. Lì mi dico “è finita, finalmente”!

Postato da Roberta D’Auria

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